Alla festa della rivoluzione

Alla festa della rivoluzione

12 settembre 1919. Gabriele D'Annunzio il poeta guerriero, conquista Fiume e ne fa una città Stato, o meglio, "un'utopia che minaccia di accendere una miccia globale" e "una roccaforte per visionari". Fiume è infatti uno spazio libero che accoglie persone e correnti politiche diverse, accomunate da un comune afflato patriottico.In questo quadro si aggirano tre figure che saranno al centro della storia: Beatrice Superbi, una pianista che si è perfezionata in Russia ed è diventata una spia del Cremlino in cerca di alleanza politica con Fiume; Giulio Leone, un medico che ha salvato la vista a D'Annunzio, ma che ha un passato da anarchico e ha disertato l'esercito dopo Caporetto; e Pietro Brandi, un fascista che dice di voler individuare chi ha sparato al Poeta Vate in un attentato, ma che in realtà segue il diktat mussoliniano di "fermare D'Annunzio". I rapporti fra i tre sono interconnessi e influenzeranno le sorti della Carta del Carnaro, la costituzione innovativa promulgata a Fiume l'8 settembre 1920 che prevedeva principi come il suffragio universale, la libertà di espressione e l'autonomia della città-Stato adriatica.

Genere Drammatico, Storico
Durata 98'
Regia arnaldo catinari
Cast Riccardo Scamarcio, Valentina Romani, nicolas maupas
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