L'agente segreto
Brasile, 1977. Durante la dittatura militare brasiliana, Armando un ex professore, giunge a Recife sotto lo pseudonimo di Marcelo per sfuggire alla repressione politica. Viene ospitato da Dona Sebastiana insieme ad altri rifugiati, tra cui Claudia, Haroldo e due immigrati angolani. Il figlio di Armando, Fernando, cresce con il nonno Alexandre, proiezionista dello storico Cinema São Luiz, ignorando la presenza del padre in città. La tranquillità del periodo carnevalesco viene scossa dal ritrovamento di una gamba umana all'interno di uno squalo tigre, caso affidato al corrotto capo della polizia Euclides.
Mentre “Marcelo” cerca protezione proprio presso Euclides, quest'ultimo manifesta un comportamento arrogante, cosa che infastidisce Marcelo, specie quando Euclides tratta male Hans, un sopravvissuto all'Olocausto erroneamente scambiato per un fuggitivo nazista. Nel frattempo, a San Paolo, un ex dirigente della Eletrobras assolda i sicari Bobbi e Augusto per rintracciare e uccidere Marcelo a causa di una vecchia vendetta personale e politica.







